giovedì 9 luglio 2009

Voglio il 30% di Einaudi bis

Che il prezzo dei libri continui ad aumentare, ce ne accorgiamo periodicamente. Che avvenga spesso in concomitanza con le promozioni, lo abbiamo sempre sospettato, e ne abbiamo avuto un riscontro qui. Incomincia a stupire la scientificità dell’operazione, però.

Mi spiego: dall’1 al 30 luglio, i titoli del catalogo Einaudi (sempre Einaudi?) «Stile libero» verranno scontati del 25% (lo slogan, questa volta, è: «A -25 una copertina non ti basta»). Ebbene, dal 2 luglio, proprio un giorno dopo l’inizio della campagna sconti, il prezzo di alcuni libri di quella collana è stato leggermente ritoccato.

Ad esempio, Guerra agli umani di Wu Ming 2 è passato da 11,50 euro a 12,50 (+ 8,5%); stessa situazione per Cane mangia cane di Edward Bunker; A ovest di Roma di John Fante è salito da 10,50 a 11,50 euro (+ 9,5%).
Tutto ciò, naturalmente, si ripercuote sullo sconto, che dal 25% iniziale passa al 18% per Wu Ming 2 ed Edward Bunker, e al 17,8% per John Fante.

Ma non solo. Nel frattempo, sono stati ritoccati anche altri titoli Einaudi: La chiave a stella di Primo Levi è passato da 9,50 a 10,50 (+ 9,5%), I capolavori di Cesare Pavese da 17,80 a 19 (+6,8%), la Gerusalemme liberata da 14,80 a 16,50 (+ 11,5 – tutti «Einaudi Tascabili») e Le botteghe color cannella di Bruno Schulz è passato da 19 a 22 euro (+ 15,8% - collana «Letture»). Insomma, in due mesi di promozione (contando anche quella del mese scorso) gli aumenti stanno riguardando una buona fetta del catalogo.

L’impressione generale, infatti, è che si approfitti delle promozioni non solo per gabbare il lettore, ma anche per dare una ritoccatina generale ai prezzi di copertina dell'intero catalogo. È difficile non pensare che questo genere di operazioni commerciali sia ideato apposta per confondere il lettore, in un settore, quello dei libri, dove di per sé è più difficile avere coscienza delle variazioni dei prezzi. Aspettiamo con ansia la prossima promozione Einaudi.

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