martedì 4 novembre 2008

La fabbrica della cattiveria


Questa sera alla Casa della Poesia - Palazzina Liberty, largo Marinai d'Italia 1, Milano
LA FABBRICA DELLA CATTIVERIA
"Il tasso di cattiveria sta crescendo sempre più. Sulla cattiveria si stanno costruendo rendite elettorali e fortune politiche e antipolitiche. Le macchine economiche, mediatiche, sportive e di altro tipo funzionano facendo venire fuori il peggio dalle persone e dal paese. Ovunque esasperazione, invidia, risentimento, livore, paura. L'Italia di questi anni è la fabbrica della cattiveria"
L'Italia di oggi è davvero la Fabbrica della Cattiveria? Se ne discute questa sera alle 21 alla Palazzina Liberty con la redazione della rivista Il primo amore: Gabriella Fuschini, Giovanni Giovannetti, Teo Lorini, Antonio Moresco, Sergio Nelli e Andrea Tarabbia.
Durante la serata sono previste letture poetiche di Gabriella Fuschini, Tomaso Kemeny e Simone Cattaneo
Ingresso libero 

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Stabat Mater

Stabat Mater a Milano
Mercoledì 5 novembre, 18.30, Libreria Feltrinelli  di piazza Piemonte, Milano 
  
Antonio Moresco e Tiziano Scarpa parlano di Stabat Mater (Einaudi)
 



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lunedì 3 novembre 2008

citazione #48

gente antica, senza carte di credito, ragiono come Pasolini qui, preciso… invece quando vedo sta folla di culi grassi, viziati fin da bambini, mafiosi nel DNA, ambiziosi ma resi mediocri dal voler piacere… essere a posto, approvati…deodorati di fuori e di dentro, brillanti… gente che non cena prima delle nove per il terrore di passare per contadini, non c’è pericolo! che un contadino solo ne vale venti, di bocconiani! trentotto di laureati del DAMS! (…) mi viene dato del fascista per la centesima volta, la verità è che sono talmente a sinistra, talmente! che faccio tutto il giro e risbuco di là, saran poi fatti miei come cacchio mi muovo…purtroppo il nodo è insolvibile, lo illustro! finisco di rovinarmi, pazienza! un aneddoto, via Appia tratto Re di Roma – Ponte Lungo, nel traffico veniamo affiancati da un’Alfa Romeo rutilante di novità, la guida un essere arcaico, ferino diremmo, un autentico bruto… vederlo in un campo agitare la marra ne rimarrei incantato! un antico! uno vero, feroce! fisionomia da primate, bellissimo quanto! ma lì, dentro l’Alfa, coi cerchi in lega e l’air-bag… era osceno, non la macchina, lui! che non poteva, ma c’era! come una stortura nel cosmo, una contaminazione di ere… allora le fo sto commento, che era molto triste essere stati comunisti e aver creduto nella democrazia se poi sto bel risultato la democrazia, consentire a quello di comprarsi una macchina tale! erano mica a sto fine le manifestazioni contro Scelba-Tambroni! Fanfani-Rumor mica li abbiamo fischiati per questo! ecco l’aneddoto spiega, se il fine era questo meglio l’ancien régime, quando i cazzoni erano concentrati a Versailles, chiusi dentro come un manicomio.
Michele Mari, Rondini sul filo.


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